Narrativa di genere: da letteratura di serie B a bestseller

Il CEO - Team Fabulè - - 5 min

Se analizziamo quali sono gli autori più venduti degli ultimi anni - ma potremmo dire tranquillamente delle ultime decadi - troveremmo nomi facilmente ed intuitivamente associabili alla narrativa di genere.

Ma cos'è questa "letteratura di genere"?

Conosciamo più o meno bene termini e catalogazioni quali fantasy, horror, fantascienza, hard-boiled, solo per citare alcuni. Sottoinsiemi letterari che in passato erano considerati letture di serie B, spesso relegate a capitoli in appendice di riviste letterarie. Ma cosa ha permesso che si ribaltasse questa visione e perché oggi è sempre più evidente il successo che queste pubblicazioni riscuotono?

Tutti i motivi del successo...e l’altra faccia della medaglia

Fondamentalmente, i motivi del grande successo della narrativa di genere sono tre:

  1. nasce come un prodotto pensato per le masse, a differenza della letteratura che potremmo definire “dominante”, vista come un qualcosa destinato esclusivamente ad ambienti alti e colti;
  2. come conseguenza del primo punto, la presenza di contenuti, atmosfere e tematiche che solleticavano fantasie, suggestioni e curiosità nell’uomo comune, permettendogli di “evadere” da una realtà spesso tutt’altro che piacevole;
  3. la pubblicazione di opere, a firma di autori di tutto rispetto, che con il tempo sono diventati classici della letteratura;
  4. autori assunti al livello di star grazie a romanzi o cicli narrativi che hanno incontrato un fortissimo gradimento, tanto da creare un fandom vastissimo, legato talvolta più alla figura dello scrittore che all’opera in sé.

Di contro, il grande sviluppo, soprattutto commerciale, di questo tipo di letteratura, ha avuto sì come risultato una diffusione enorme di tanti sottogeneri, ma anche alcune conseguenze negative o che comunque hanno reso ostico seguire un determinato filone narrativo, come ad esempio:

  1. il creare cicli spesso lunghissimi di romanzi concatenati, con il risultato che una saga può durare per un numero consistente di volumi e di anni, dilatando enormemente i tempi di lettura e spesso diluendone i contenuti a fini commerciali (tanto che in alcuni casi, l’autore non sa più dove andare a parare pur di "allungare il brodo");
  2. conseguenza del primo punto, i tempi spesso molto lunghi tra la pubblicazione di un romanzo ed il successivo, con l’ovvia conseguenza che spesso il lettore medio non ricorda più passaggi, personaggi, elementi ed avvenimenti della trama;
  3. l’eventualità che il genere si possa trasformare, per un autore, da esplorazione a barriera, impedendogli di spaziare o modificare lo stile della sua scrittura per non “tradire” il lettore ed ingabbiandolo creativamente, con il risultato di banalizzare o – peggio – rendere eccessivamente ostico il contenuto dei suoi volumi.

Come leggere il "genere" senza preoccupazioni e con il piacere di sempre?

Nonostante gli aspetti negativi, i testi di genere continuano a dominare le classifiche di vendita, non solo per la fidelizzazione degli appassionati di lunga data, ma soprattutto per il gradimento ricevuto dai lettori più giovani, che anzi sovente si avvicinano alla lettura proprio grazie a questa tipologia di opere. Fenomeni come il #booktok, di cui abbiamo già parlato, incentivano ed amplificano questo trend. Ma come sopperire ai risvolti negativi delle letture di genere, soprattutto in una società che si muove rapida, frenetica, che lascia sempre meno spazio alle attività riflessive ed ai momenti di crescita personale “lenta”?

Alla fine basta seguire poche semplici indicazioni di “metodo” per continuare a godere delle proprie letture preferite:

  1. leggere anche solo poche pagine al giorno, un appuntamento costante, una fuga dalla realtà verso un qualcosa di piacevole e confortevole a cui possiamo tornare quando vogliamo;
  2. non iniziare tanti libri per poi lasciarli in sospeso, altrimenti è più facile perdere interesse e dimenticare o confondere le trame. Meglio iniziarne uno (un paio al massimo) e mantenerne la lettura fino alla fine, anche per il senso psicologico di soddisfazione per aver terminato il libro;
  3. operare una selezione. Forse è il punto più difficile per i lettori appassionati che vorrebbero fare incetta dei volumi più disparati, ma scegliere oculatamente i libri da acquistare e leggere può essere molto utile per indirizzare i propri gusti, i propri interessi e la propria formazione culturale, senza dispersioni;
  4. utilizzare uno strumento come Fabulè può essere davvero un valido aiuto per riconnettersi al piacere della lettura dopo una pausa forzata, soprattutto se il libro è particolarmente ostico o se è uno dei volumi di un grande ciclo. Pensiamoci: se anche i social rappresentano un volano per incentivare la lettura nelle giovani generazioni, perché non utilizzare anche tutti gli altri strumenti a nostra disposizione per renderla ancora più piacevole e coinvolgente?

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